Oggi vi annuncio che alcuni mesi fa, grazie agli Ospiti di SPQR, è stato inaugurato il nostro terzo pozzo in Cambogia, che fornirà acqua pulita e potabile ad una giovane famiglia del villaggio di Beungvean, dove il trentunenne Bo Saen, la ventiquattrenne moglie Chey Pai, i loro bambini di 1 e 3 anni, nonché tutti i loro vicini di casa, potranno finalmente attingere acqua limpida e disponibile tutto l’anno.

Mentre scrivo questo articolo il mondo è in piena pandemia, ed il turismo è praticamente bloccato dallo scorso febbraio a livello globale. Ma il 2019 è stato un vero successo turistico per Roma, con ottimi risultati per la Casa Vacanze SPQR.

In parte gli incassi sono stati reinvestiti in manutenzione e migliorie; in parte ho recuperato un’ulteriore quota dell’investimento per la ristrutturazione iniziale; e fortunatamente è rimasta una parte sufficiente a far costruire un terzo pozzo in Cambogia… Ottimo!

Ho quindi potuto inviare altri fondi a FWE-Cambodia, l’organizzazione di volontari di cui già ho raccontato QUI  e QUI.

Ma in Cambogia manca l’acqua?

Assolutamente no! La Cambogia potrebbe essere ricchissima d’acqua, ma nelle regioni rurali la rete idrica è del tutto assente; in queste regioni, come quella di Siem Reap, l’acqua disponibile è solo quella piovana e quella delle falde acquifere più superficiali. Poi, durante la stagione secca l’acqua scompare quasi del tutto.

La siccità penalizza la popolazione, costretta a scavare pozze nel terreno da cui si riesce ad attingere solo poca acqua fangosa e piena di batteri, non potabile e comunque insufficiente per gli animali e l’agricoltura. Considerate che i piedi fotografati qui sotto sono quelli di un contadino Cambogiano che sta piantando riso nel terreno completamente arido, e come è noto il riso dovrebbe essere piantato in campi intrisi d’acqua (foto di Jack Kurtz, fotoreporter americano che ha dedicato una sezione del proprio BLOG ai gravi dissesti climatici della Cambogia, tra le cui cause è El Niño).

terzo pozzo in Cambogia

Quando arriva la stagione delle piogge, al contrario, tutto viene inondato. Buon per il riso, ma i pozzi scavati a mano diventano inutilizzabili e si deve raccogliere l’acqua piovana. Purtroppo, i cambiamenti climatici stanno estremizzando le stagioni, per cui la siccità diventa devastante, e le inondazioni sempre più forti.

Come Mr. Chantrea Chhuong, fondatore e direttore di FWE-Cambodia spiega QUI, la disponibilità di acqua pulita è davvero fondamentale per la salute e la sopravvivenza degli abitanti di queste zone rurali, sia per dissetarsi che per irrigare gli orti. A questo link troverete anche un delizioso piccolo video con cui Chantrea ci ringrazia tutti, lo ripropongo QUI in versione leggera 😊.

Ancora una volta grazie per il vostro contributo, Ospiti di SPQR!

Sì, vi ringrazio molto, cari Ospiti di SPQR, per avermi consentito di finanziare questo terzo pozzo in Cambogia. Ringrazio anche la cara amica Tina Etherington, instancabile volontaria, per aver concretizzato il nostro contributo.
Invito tutti coloro che ne hanno la possibilità ad aiutare FWE-Cambodia, tutte le informazioni sono QUI.

terzo pozzo in Cambogia

La popolazione rurale Cambogiana a volte deve fare chilometri per procacciarsi l’acqua necessaria alla famiglia, agli animali ed all’orto. Altre informazioni cliccando sulla foto.